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Ogni giorno, con la nostra piattaforma Webdistilled, acquisiamo e analizziamo due milioni di interazioni su Twitter in Italiano. Di questi, meno del 29% sono retweet. Abbiamo analizzato i dati della settimana dal 30 Marzo al 5 Aprile 2014 (poco meno di 20 milioni di interazioni). Come prima cosa, vediamo che il 50.7% sono tweet, il 28.9% sono retweet e il 20.4% sono reply.
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Quindi, è facile ricavare che il numero medio di retweet per ciascun tweet fatto è di 0.57. Attenzione a non trarre conclusioni affrettate. Questa misura ci dice solo che, mediamente, sul flusso Twitter passano 6 RT ogni 10 tweet, ma non ci permette di fare alcuna assunzione su qual è la probabilità che un tweet riceva almeno un retweet (su questo torneremo presto con un post ad hoc).
Ovviamente, il numero di RT dipende anche dal numero di follower. Analizzando la distribuzione dei retweet in funzione del numero di follower di un autore, possiamo vedere che il numero medio di RT per tweet passa da 0,12 per un utente con meno di 100 follower a 34,21 per gli utenti con oltre 100.000 follower.
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Ok, quindi non mi devo aspettare un elevato numero di retweet a questo mio post, visto il mio numero di follower su Twitter 😉
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Ma se vogliamo misurare il livello di engagement, dobbiamo considerare il numero di retweet in funzione del numero di tweet fatti e dei propri followers. Per farlo, possiamo utilizzare la ReTweetability, una misura proposta da Dan Zarrella, Social Media Scientist di HubSpot, che è definita come il rapporto tra il numero di RT ricevuti e il numero di RT possibili, ovvero il numero di tweet fatti moltiplicato il numero di followers.
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Visti i risultati, abbiamo scelto di mostrare la ReTweetability per mille. Infatti, per gli autori con oltre 100.000 follower, il valore medio di ReTweetability è pari a 0,0001. Come a dire, una conversione ogni 10.000 possibili interazioni.
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Le cose non vanno molto meglio anche per quegli utenti con una base di follower più ridotta. Solo gli utenti con meno di 500 followers riescono, in media, ad ottenere valori superiori a 1‰. Ancora una volta, questi sono dati aggregati e come tali vanno considerati. Nella stessa settimana, il Manchester United (2.2M followers) ha avuto una ReTweetability media dello 0.71‰ e il Milan (1.85M followers) 0.08‰.
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Quindi, mettiamo in comune (in latino communicare) tantissimi contenuti (oltre 500M di tweet ogni giorno), ma questa comunicazione genera in media un numero molto basso di reazioni nelle nostre community. È un problema di medium, di come lo utilizziamo, di strumenti o di contenuti? O, forse, è un problema di metriche… Voi, cosa ne dite?
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Mese: Aprile 2014
Secondo una recente ricerca condotta da Emarketer le aziende nei prossimi mesi dell’anno arriveranno a conquistare la piena “consapevolezza social”. Tale processo di maturazione toccherà anche le piccole e medie imprese che destineranno un budget maggiore del passato agli investimenti sui social e alle relative analisi. Emarketer individua anche dei possibili trend per quest’anno, in particolar modo segnala:
Il ruolo crescente che avranno i video. Facebook investirà ancora di più sugli annunci video e il costo medio per un video sul Social crescerà da $1 milione a $2.4 milioni (Reuters) mentre Twitter continuerà in un percorso di valorizzazione che ha già avviato con l’acquisizione di Blueflin e Trendrr: sulla stessa lunghezza d’onda anche Instagram che vedrà crescere l’utilizzo dei video.
La scalata degli accessi da mobile. “Il 49% del fatturato di Facebook nel Q3 2013 arriva dal mobile“ (fonte Facebook, Ottobre 2013) e “più del 70% del fatturato di Twitter nel Q3 2013 arriva dal mobile” (fonte Twitter, Ottobre 2013). Questo trend sembra destinato a proseguire tanto che entrambi i colossi si aspettano di aumentare gli introiti pubblicitari provenienti da mobile device del 40% nel 2014.
La crescita degli annunci automatizzati. Le previsioni indicano che nel 2014 la pubblicità automatizzata avrà un ruolo sempre più importante e si confermerà come un mezzo di engagement creativo e molto versatile.
Sarà sempre più utilizzata la multicanalità, ovvero verranno utilizzate le informazioni raccolte sui social anche per attività diverse. Pare che Twitter e Facebook stiano lavorando su un sistema di advertising in grado di comunicare con applicazioni esterne in modo da poter mostrare annunci targettizzati anche al di fuori del canale social.
Infine la localizzazione. Il 74% degli adulti possessori di uno smartphone lo utilizzano per ottenere indicazioni basate sulla geolocalizzazione, per questo saranno sfruttati sempre di più servizi di SMS o notifiche push per inviare coupon e offerte.
Il 3 Marzo 2014 il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) è diventato obbligatorio anche per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi (che si aggiungono ai trasportatori e ai destinatari di rifiuti, per i quali il sistema è attivo dal 1 Ottobre 2013).
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In virtù del ruolo che questo strumento avrà in tutto il ciclo di gestione dei rifiuti vogliamo focalizzare l’attenzione proprio sulla figura del produttore di rifiuti.
Secondo la normativa, infatti, è il produttore il principale responsabile della corretta gestione dei propri rifiuti, basti pensare, per esempio, che è suo obbligo accertarsi che tutti i soggetti ai quali affida il rifiuto (trasportatore, destinatario, intermediario) abbiano le necessarie autorizzazioni in corso di validità.
L’introduzione del SISTRI non ha sollevato il produttore di rifiuti da questa responsabilità anzi, proprio il SISTRI sollecita un controllo ancora più accurato, poiché i dati inseriti (e firmati) nel sistema, vengono inviati direttamente all’ente di controllo.
Quali sono dunque gli strumenti che il SISTRI mette a disposizione del produttore per ottemperare agli obblighi di controllo?
Nel SISTRI sono presenti le autorizzazioni dei trasportatori, ma non quelle degli impianti di destinazione che peraltro fanno capo a molteplici enti, ognuno dei quali le rilascia con schemi differenti e non standardizzati. Questo aspetto è fonte di grande incertezza per il produttore del rifiuto perché SISTRI non è in grado di verificare la congruità dell’autorizzazione del trasportatore rispetto a quella dell’impianto di destinazione e viceversa.
La presenza nel sistema delle autorizzazioni dei trasportatori facilita la compilazione della scheda SISTRI ma non ne garantisce la correttezza; questa deve infatti essere verificata direttamente sulle autorizzazioni stesse poiché il SISTRI non fornisce garanzie sui dati presenti nel sistema.
Il produttore continua ad avere l’obbligo di verificare che il trasportatore sia autorizzato a prendere il rifiuto che gli sta consegnando e che, allo stesso modo, l’impianto di destinazione sia autorizzato a riceverlo. Un controllo, quest’ultimo, da fare ogni volta che si affida un rifiuto a terzi.
In definitiva il SISTRI non solo non solleva in alcun modo il produttore dagli obblighi di verifica delle autorizzazioni ma non offre neanche strumenti di supporto per la verifica stessa.
In questo scenario s’inserisce Greennebula, come ausilio fondamentale per chi deve gestire rifiuti e deve avere informazioni sempre aggiornate e facilmente fruibili. Un sistema interamente basato sul web che permette di controllare, in tempo reale, le autorizzazioni dei vari fornitori (trasportatori ma anche impianti di di destinazione), gli eventuali aggiornamenti e la presenza di tutti i documenti obbligatori per legge.
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[highlight]SISTRI[/highlight] – Dal 3 marzo è obbligatorio anche per i produttori iniziali di rifiuti speciali.
[highlight]Il produttore[/highlight] – Ha l’obbligo di accertarsi che tutti i soggetti ai quali affida il rifiuto abbiano le necessarie autorizzazioni
[highlight]SISTRI[/highlight] – Non offre strumenti di supporto per la verifica delle congruità delle autorizzazioni ma richiama il produttore a controlli ancora più accurati.
[highlight]GREENNEBULA[/highlight] – Ausilio fondamentale soprattutto per il produttore dei rifiuti: garantisce informazioni sempre aggiornate e facilmente fruibili
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Venerdì 8 novembre 2013, dalle 09.00 alle 17.30, presso il Padiglione B3, Stand 074 della fiera Ecomondo (Rimini Fiera, Via Emilia 155, Rimini) presenteremo, la Piattaforma per il controllo, la gestione e l’aggiornamento delle autorizzazioni dei fornitori ambientali Greennebula.
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[pullquote]Durante la giornata verranno proposte delle sessioni dimostrative di questa innovativa piattaforma di condivisione delle autorizzazioni ambientali.
Saranno mostrate le semplici modalità con cui gli operatori renderanno disponibili le informazioni utili per i propri clienti e come i produttori potranno accedervi in tempi rapidi, senza inutili complicazioni ma con la garanzia sulla qualità e l’aggiornamento.
Vieni a trovarci presso gli stand di Alfarec, Vecchi Zironi e Compagnia Per L’Ambiente per una dimostrazione dal vivo di come è possibile risparmiare tempo e denaro diminuendo i rischi.
Ti aspettiamo non mancare![/pullquote]
Ottavio Sgariglia
[/spb_text_block] [spb_text_block title=”AGENDA DELL’EVENTO” pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
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[list_item icon=”fa-user”][highlight]Operati[/highlight] – Alfarec, Vecchi Zironi e Compagnia Per L’Ambiente.“Sessioni dimostrative di questa innovativa piattaforma di condivisione delle autorizzazioni ambientali”[/list_item]
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[/spb_text_block] [spb_text_block title=”COLLEGAMENTI” pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
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[list_item icon=”fa-link”][highlight]Ecomondo[/highlight] – http://www.ecomondo.com[/list_item]
[list_item icon=”fa-link”][highlight]Eventbrite[/highlight] – http://greennebulaecomondo13.eventbrite.it.[/list_item]
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