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Scriva 33! Telemedicina: tempestività di trattamento e gestione delle cronicità.

[dropcap3]I[/dropcap3] valori di efficienza e tempestività di un sistema sanitario, se espressi in termini non solo quantitativi, ma anche e soprattutto qualitativi, sono molto spesso la linea di demarcazione tra una società in grado di far fronte alle necessità dei propri cittadini e una collettività destinata invece a deludere, spesso con conseguenze molto gravi, tali legittime aspettative.
Le novità di questo settore, non solo tecnologiche, sono ormai quasi sconfinate. Per non parlare dell’incremento di performance delle pratiche di diagnostica e d’intervento, e della disponibilità di farmaci innovativi sempre più personalizzati e mirati. Tuttavia, nel nostro paese, la messa a sistema di nuovi modelli di cura e prevenzione procede a rilento.
E se a questo si aggiunge l’aumento dell’età media della popolazione, che convive spesso con patologie di tipo cronico, ecco che le pratiche cliniche e sanitarie sono sempre più complesse da somministrare e suscettibili di divaricare a vari livelli la forbice potenzialmente esistente tra un processo di cura efficiente e quello non perfettamente funzionante e dunque efficace.
[bctt tweet=”Scriva 33… Telemedicina: tempestività di trattamento e gestione delle cronicità.” username=”MapsGroup”]
La telemedicina sembra essere, a breve, uno strumento in grado di ovviare ad alcune criticità. Ma il salto da fare, ancora una volta, è di tipo culturale, nonostante il concetto non sia propriamente nuovo.
Già nel 1997, infatti, L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) adotta la seguente definizione:

“La telemedicina è l’erogazione di servizi sanitari, quando la distanza è un fattore critico, per cui è necessario usare, da parte degli operatori, le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni al fine di scambiare informazioni utili alla diagnosi, al trattamento ed alla prevenzione delle malattie e per garantire un’informazione continua agli erogatori di prestazioni sanitarie e supportare la ricerca e la valutazione della cura”.

Se ne ricava che, fin dall’inizio, la telemedicina non si pone come nuova disciplina medica, ma una differente modalità di somministrare assistenza e cura ai cittadini-pazienti.
[bctt tweet=”Telemedicina: una diversa modalità di affiancamento e sostegno al paziente.” username=”MapsGroup”]
Nessun cambio di paradigma terapeutico, dunque, ma solo una diversa modalità di affiancamento e sostegno al cittadino, o meglio, al paziente.
Di esempi, in Italia, già ce ne sono, e dimostrano non solo la loro efficacia, ma soprattutto la capacità di razionalizzare da un lato le risorse e dall’altro di accompagnare con più tempestività e personalizzazione il processo di cura e prevenzione.
Vedremo in un prossimo articolo alcune di queste pratiche, ed entreremo più nel dettaglio delle varie “branche” della telemedicina, con la speranza di concorrere anche noi, nel nostro piccolo, a diffondere nuovi approcci culturali e pragmatici a uno dei temi più strategici e rilevanti della vita di tutti noi, la salute e il benessere.
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[highlight]Per saperne di più[/highlight]
www.forumpa.it
www.salute.gov.it
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Clinika e il rispetto della legge 125 del 6 agosto 2015

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Ecco come Clinika consente di monitorare i criteri di appropriatezza prescrittiva e rispettare la legge 125 del 6 agosto 2015

Con la legge 125 del 6 agosto scorso il Ministero della Salute ha introdotto un articolo (il 9 quater) relativo alla riduzione delle prestazioni inappropriate. L’articolo mira a ridurre il fenomeno dell’eccesso di prescrizioni che ogni anno, secondo le cifre diffuse dal Ministero della Salute, costa al sistema sanitario nazionale circa 13 miliardi (fonte: www.sanita24.ilsole24ore.com).
La legge instaura un dispositivo di controllo per il quale i medici prescrittori dovranno motivare eventuali prescrizioni non conformi alle indicazioni previste dal decreto ministeriale e, nel caso di mancata risposta o giustificazioni non esaustive, si vedranno applicata una riduzione del trattamento economico accessorio da parte del Servizio sanitario nazionale. Ma la legge ipotizza anche che la mancata adozione da parte dell’ente dei provvedimenti nei confronti del medico prescrittore comporti una responsabilità del direttore generale, responsabilità che sarà valutata nella verifica del raggiungimento degli obiettivi assegnati al direttore da parte della Regione.
Un doppio livello di responsabilità quindi che spinge i medici prescrittori ad attenersi alle disposizioni regionali e i direttori generali a controllarne l’operato. In questo nuovo scenario si inserisce Clinika, che nasce proprio per aiutare medici e dirigenti sanitari a rispettare le nuove disposizioni di legge.
Il sistema permette di misurare, in modo metodico e automatico, il livello di aderenza delle prescrizioni di esami di specialistica ambulatoriale e diagnostica strumentale e può essere configurato per operare in una doppia modalità: con verifica ex-post o con verifica ex-ante.
Questo significa che Clinika può, nel primo caso, acquisire le prescrizioni effettuate in un dato periodo di tempo e valutarne l’appropriatezza rispetto ai protocolli; nel secondo caso invece opera in real-time sulla singola prescrizione, producendo immediatamente la valutazione dell’appropriatezza rispetto al rispettivo protocollo.
In altri termini il sistema può essere impostato come strumento di supervisione e controllo dell’operato dei medici prescrittori ma anche come sistema di supporto a questi ultimi, che potranno valutare in modo immediato l’aderenza ai protocolli ministeriali delle prescrizioni che stanno rilasciando e procedere di conseguenza.
Clinika opera attraverso l’analisi semantica del contenuto di un testo clinico non strutturato. Il sistema è in grado di riconoscere e identificare, all’interno di un quesito diagnostico (ad esempio), parti del corpo, patologie, sintomi, procedure e farmaci, associandoli ai concetti definiti nella propria ontologia di riferimento, un’ontologia multilingue con una base di conoscenza estremamente ampia, composta da oltre 2 milioni di concetti medico-scientifici.
Grazie a questo processo Clinika riesce a riconoscere, annotare e incrociare le informazioni presenti all’interno del testo clinico con i protocolli previsti e quindi informare il dirigente, il medico prescrittore oppure entrambi, circa l’appropriatezza delle prescrizioni rilasciate.
E proprio per questa sua capacità di interpretare i testi non strutturati e di misurare in modo automatico l’appropriatezza prescrittiva, riesce ad essere di grande aiuto sia ai medici prescrittori, sia ai manager che si occupano di governance aziendale.
Una soluzione che non solo facilita il rispetto delle nuove nome di settore ma si propone come vero e proprio strumento a supporto della governance generale di una struttura sanitaria od ospedaliera.
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Alcune delle aziende sanitarie che hanno scelto Clinika:
ASL Reggio Emilia
ASL Modena
ASL Parma
ASL Verona
ASL Piacenza
ASL Ferrara


“Il sistema permette di misurare, in modo metodico e automatico, il livello di aderenza delle prescrizioni di esami di specialistica ambulatoriale e diagnostica strumentale e può essere configurato per operare in una doppia modalità: con verifica ex-post o con verifica ex-ante”.
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Scarica il comunicato ufficiale Clinika
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