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6MEMES TRENDS Trasparenza e Partecipazione nella PA White Paper

Amministrazione Pubblica e Digitalizzazione. Dalla complessità del governo al governo della complessità. Di Michele Vianello.

[dropcap3]M[/dropcap3]ichele Vianello si autodefinisce – in sintesi – un Consulente e un Digital Evangelist.
Cosa significa? Che assiste nei processi di digitalizzazione le Imprese, le Associazioni imprenditoriali, le Pubbliche Amministrazioni e gli Ordini Professionali.
È anche uno strategist digitale, ovvero indirizza e forma i suoi clienti nell’ideazione e nella realizzazione di strategie digitali per competere negli attuali ecosistemi mediali e avere successo nell’era di Internet.
Cavalca dunque l’onda dell’attualità su temi cruciali non solo per gli addetti ai lavori, ma per la collettività nel suo insieme.
E, proprio a partire dalla sua esperienza con le Pubbliche Amministrazioni nell’adeguare le proprie strutture alla trasparenza e alle modifiche introdotte dalla più recente legislazione, ha accettato (buon per noi 🙂 di scrivere alcuni contributi sul tema per il Blog 6MEMES.
Ne è uscito un punto di vista più che mai attuale, capace non solo di fotografare l’esistente, ma anche di dare spunti, suggerimenti e incitazioni. E lo diciamo non a caso, vista la sua eccezionale attitudine alla fotografia dimostrata dalle bellissime immagini che troviamo sui suoi profili social.
Del resto, studi recenti hanno definito i suoi libri sulle smart cities, i suoi scritti e il suo account Twitter @michelevianello come “i cluster tematici più virali” in Italia sull’innovazione urbana.
Di cosa ha parlato, dunque, Vianello, sul nostro blog? Di temi cruciali, dallo sviluppo di modelli per estendere l’alfabetizzazione digitale nei territori e nelle imprese alla Partecipazione, dalla trasparenza nella Pubblica Amministrazione al governo della complessità.
Ne è uscito un White Paper che condividiamo con i nostri lettori, denso di contenuti e piacevole da scorrere.
A voi, lettori di #6MEMES, il giudizio finale!

[highlight]Indice dei contenuti:[/highlight]

  • Introduzione
  • Indice
  • 01. Amministrazione Pubblica e Innovazione: digitalizzare (o duplicare?) l’esistente.
  • 02. La città della trasparenza: il diritto a partecipare alla vita della Pubblica Amministrazione.
  • 03. Rivoluzione digitale: ci aiuta a risolvere problemi complessi, ma non le complessità dell’epoca moderna.
  • About

Per scaricare il White Paper cliccare l’immagine di copertina:


 


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ID: 52654916, di wbraga
ID: 36790557, di Iryna Denysova


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6MEMES TRENDS Sharing Knowledge

Noi siamo quel ponte, il primo ponte siamo noi. Di Sara Di Paolo.

[dropcap3]A[/dropcap3] quattro mesi dalla tragedia che ha colpito Genova, il monitoraggio – realizzato da Maps Group e Words tramite la piattaforma Webdistilled – analizza l’impatto che il crollo del ponte Morandi ha avuto a livello nazionale e internazionale in termini di comunicazione e immagine della città e dell’Italia intera.

In questi mesi, il sistema ha rilevato 450.000 contenuti tra articoli di giornale, trasmissioni radio e tv, uscite sui social, post e news su blog e siti web. Con una media giornaliera di 3.800 messaggi. L’88% in lingua italiana, il 50% sui social. Sui media inglesi sono stati pubblicati 30.000 articoli, oltre 12.000 su quelli spagnoli, 7.200 in lingua francese e 1.500 in tedesco.

Allo shock iniziale, all’incredulità e al dolore, alla consapevolezza (“Noi siamo quel ponte”) espressa ad ogni latitudine che chiunque di noi poteva essere lì in quel momento, sono poi seguite – soprattutto a livello internazionale – descrizioni precise e dettagliate dei fatti e del percorso politico, istituzionale, progettuale, processuale e sociale in atto nel nostro paese.

Distribuzione delle fonti sull'intero periodo del monitoraggio.
Distribuzione delle fonti sull’intero periodo del monitoraggio.

É di qualche giorno fa la pubblicazione su un sito inglese specializzato di una ricerca sulle “global ageing infrastructures” (lo stato di “invecchiamento” delle infrastrutture a livello globale). Al centro dell’analisi il caso genovese e una considerazione “no time to grow old gracefully” (non c’è tempo per invecchiare “con grazia”) seguono indicazioni di dettaglio sul cattivo stato di salute delle infrastrutture del mondo. Il punto non è solo questo. Ascanio Celestini ha ricordato da subito che “una strada non è solo una questione per politici e ingegneri. Una strada è una visione del mondo” (Internazionale, 15 agosto).
[bctt tweet=”Allo shock iniziale rispetto al crollo del Ponte Morandi, sono poi seguite – soprattutto a livello internazionale – descrizioni dettagliate dei fatti e del percorso politico, istituzionale, progettuale, processuale e sociale in atto.” username=”MapsGroup”]
Mentre la politica dibatte (e i media nazionali la seguono passo dopo passo) su soldi, tempi e decreti, l’analisi del sentiment (che distingue i contenuti più polarizzati in termini di negatività o positività) ci riserva alcuni elementi di conforto.
Certo, data la tragicità dei fatti, al 94% dei contenuti è assegnato segno negativo, approfondendo però quelli di carattere positivo (che sono comunque decine di migliaia) si rileva come, in questi mesi, alcuni specifici eventi siano stati accolti da noi italiani, ma anche dagli osservatori internazionali, con un senso quasi di gioia o quanto meno di incoraggiamento.
Tra questi, il progetto regalato dall’architetto Renzo Piano alla città di Genova a pochi giorni dal crollo del ponte che ha fatto letteralmente il giro del mondo, più di recente la nomina del sindaco Bucci a commissario per il ponte con tanti sinceri auguri di buona fortuna e buon lavoro. Tra le notizie “più leggere”, emerge l’invito del Comune di Genova a ospitare la finale della “Copa Libertadores” tra River e Boca (notizia ripresa da centinaia di siti, soprattutto tra i media spagnoli e latino-americani). La partita si gioca a Madrid “ma come sarebbe stato bello”.
[bctt tweet=”Tra le notizie più leggere, emerge l’invito del Comune di Genova a ospitare la finale della Copa Libertadores tra River e Boca, notizia ripresa da centinaia di siti, soprattutto tra i media spagnoli e latino-americani.” username=”MapsGroup”]
Sui social c’è l’affetto, la vicinanza alle famiglie delle vittime e agli sfollati, c’è un moltiplicarsi continuo di iniziative e manifestazioni a supporto di chi è più in difficoltà. Il tweet più virale è di Francesca Baraghini (giornalista genovese da qualche anno volto di Sky Italia) che a poche ore dalla tragedia scrive:

“Sono diventata matta per trovare mia madre. Matta. E l’ho trovata, in macchina, che tornava, come ogni giorno, passando da lì. La maggioranza passa da lì. Poi, parleremo di come può crollare un ponte a #Genova nel 2018. Adesso, spero solo che tutti possano dire “L’ho trovata””.

Fortissima l’invasione dei leader politici su facebook. Il primato del post più virale in assoluto dal giorno della caduta del Ponte spetta a Luigi Di Maio ma più il tempo è andato avanti più sono passati al primo posto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte prima e Matteo Renzi poi. I post politici sono di solito molto invasivi e, a leggere le reazioni, scatenano paradossalmente soprattutto “antipolitica”, oltre a rabbia, insulti, sarcasmo, piccate puntualizzazioni.

Principlai tematiche dei buzz del monitoraggio.
Principali tematiche dei buzz del monitoraggio.

In quanto a semplici citazioni di personalità politiche su stampa e TV, web e social il Ministro Toninelli nel bene e nel male è il più menzionato (44%), seguono Giovanni Toti, Presidente della Liguria (28%), Marco Bucci, Sindaco di Genova (19%) e Edoardo Rixi, Viceministro genovese alle Infrastrutture e Trasporti (9%). Tra i temi più sentiti, dopo il cordoglio per le vittime e la situazione degli sfollati, emergono traffico e logistica. Seguono argomenti squisitamente tecnici su infrastrutture, logistica e costruzioni e infine commenti e articoli sull’impatto economico e sul turismo.
Dal giorno della tragedia tutti gli enti e le associazioni imprenditoriali genovesi lanciano appelli per sottolineare che Genova, nonostante il grave danno, non è una città “invalida”. Non sempre però si superano i confini locali coinvolgendo testate nazionali ed internazionali o ottenendo riscontri dal variegato mondo social.
L’immagine della città nel paese e dell’Italia nel mondo dipendono dalla capacità di azione e reazione che sapremo dimostrare con i fatti. Sapremo superare la crisi rapidamente? Sapremo ri-progettare e ri-costruire il futuro? Un tweet di qualche giorno fa diceva “il primo ponte siamo noi”. Ognuno nel proprio ruolo, ognuno con le proprie abilità ed emozioni. #bethebridge
 


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ID: 08703823, di Valerio Bianchi
ID: 64925766, di ammentorp


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Maps News News

Soluzioni software Clinika: esperienze a confronto sull’appropriatezza prescrittiva.

Nella sede di Maps Group, il 21 settembre 2018, si è svolto un meeting tra addetti ai lavori dopo i primi cinque anni di vita e utilizzo del prodotto.

Un momento di dialogo su Clinika e sull’appropriatezza prescrittiva, per raccontare le esperienze sul campo e stimolare un confronto, tra gli addetti ai lavori, dopo i primi cinque anni di vita e utilizzo del prodotto che individua i potenziali eccessi di prescrizione in ambito sanitario con l’obiettivo di gestirli al fine di contenere la spesa e migliorare l’efficienza della clinical governance.
Il 21 settembre 2018 si è svolto, presso la sede di Parma di MAPS Group, un meeting che ha riunito utenti della soluzione Clinika e nuovi potenziali fruitori. Fabrizio Selmi, Healthcare ICT Market Specialist presso IG Consulting, ha introdotto l’incontro con una presentazione della soluzione Clinika a tutti i partecipanti. Sono seguiti gli interventi

  • delle AUSL e AUSLL che già utilizzano il prodotto, le quali hanno illustrato le loro esperienze,
  • di IG Consulting, che ha presentato alcune novità riguardanti le soluzioni basate su Clinika.

AUSL di Reggio Emilia: implementazione di una soluzione SW per la valutazione dell’Appropriatezza Prescrittiva nella specialistica ambulatoriale.

Per la AUSL di Reggio Emilia è intervenuta la Dott.ssa Eletta Bellocchio (Specialistica ambulatoriale del Dipartimento Cure Primarie e Responsabile unico dell’accesso nell’ambito del programma per il contenimento dei tempi di attesa) la quale ha esposto un case study sull’implementazione di una soluzione per l’appropriatezza prescrittiva.

L’azienda USL di Reggio Emilia dispone di propri protocolli prescrittivi messi a punto da appositi gruppi di lavoro. A partire da tali protocolli, operando su vari ambiti (TAC, Risonanze, Colonscopia, Gastroscopia, Ecografie), sono via via state implementate nel sistema le “regole prescrittive” attraverso le quali viene effettuata la valutazione del livello di appropriatezza delle prescrizioni.
In questo modo sono state prodotte le informazioni analitiche che hanno consentito, attraverso opportuni passaggi con i medici prescrittori (confronto sulle problematiche, analisi delle criticità, formazione) di ottenere importanti miglioramenti nei livelli di appropriatezza e nei volumi di prestazioni prescritte.
Dall’esperienza della ASL di Reggio Emilia emerge, in sintesi, l’indicazione che “l’appropriatezza nelle scelte in sanità rappresenta oggi l’unica strada per salvare il SSN senza ridurre i servizi, e che, a tal fine, è inevitabile intraprendere un percorso di crescita culturale dei professionisti e una comunicazione adeguata e trasparente ai cittadini”.

ASP Messina: un progetto per il supporto alla Prescrizione Appropriata di Esami di Diagnostica per immagini.

L’attenzione si è poi spostata sul progetto, sperimentato presso l’ASP Messina, per un sistema computerizzato di supporto al medico direttamente nella fase di rilascio di prescrizioni di esami di diagnostica per immagini. Lo scopo è quello di aiutare il Medico Prescrittore a prescrivere gli esami maggiormente appropriati, eventualmente anche attraverso la consulenza diretta di Medici specialisti.
Come esposto dal Prof. Placido Romeo, Primario di Radiologia dell’Ospedale Taormina, ASP Messina, sono state implementate due azioni:

  1. Un servizio computerizzato che interagisce con il Medico e lo guida alla prescrizione più adeguata;
  2. La realizzazione di strumenti per la collaborazione tra Medici Prescrittori e Specialisti Radiologi.

Il risultato è stato inequivocabile: sulla totalità dei casi “supportati” dal servizio, l’89% è stato giudicato utile per la valutazione statistica. Dalla stessa, è emersa una potenziale riduzione di circa il 20% delle prescrizioni considerate inappropriate.

AULSS3 Serenissima e la soluzione BOND.


È seguita una sintesi della case history, presentata da Fabrizio Selmi, della AULSS3 Serenissima.
In tale realtà, l’utilizzo della soluzione BOND, che si affianca a un impianto standard Clinika/Appropriatezza prescrittiva, integrandosi con la soluzione CUP Aziendale consente di intercettare e gestire preventivamente con il medico prescrittore le casistiche a maggiore rischio di inappropriatezza.

ULSS9 Scaligera: la valutazione della Appropriatezza Prescrittiva dei MMG.

È poi stata la volta dell’Ing. Andrea Oliani, Responsabile UOS Sistemi Informativi dell’Azienda ULSS 9 Scaligera.
Dalla ricerca, nel 2015, di un adatto sistema informatizzato che consentisse di interagire con tutti i medici prescrittori, fornendo loro un feed back sull’appropriatezza prescrittiva, alla scelta e l’adozione di Clinika, dimostratosi subito efficace e attendibile, la strada percorsa è stata molta.
Allo stato attuale:

  • il volume totale di prescrizioni elaborate mensilmente è circa 450.000;
  • i protocolli/RAO implementati nel sistema e monitorati sono una decina;
  • sono prodotti automaticamente, ogni mese, i report per i 360 medici della ex ULSS 20 Verona.

È pianificata l’estensione del sistema a tutto il territorio della nuova AULSS 9 Scaligera e, quindi, l’acquisizione di tutte le prescrizioni ed il monitoraggio dei 700 medici convenzionati con l’AULSS 9.

Clinika QDNA e altro…

A conclusione dell’intenso percorso sviluppato, gli scenari di nuovi orizzonti sono stati mostrati da Lorenzo Della Sciucca, Principal consultant presso IG Consulting, che ha presentato in anteprima i nuovi servizi e soluzioni targati Clinika.

Uno su tutti Clinica QDNA, il nuovo software, in fase d’implementazione, che permette di:

  • capire da cosa sono causate le richieste di una prestazione specialistica;
  • valutare la domanda di prestazioni correlata a un preciso problema di salute;
  • individuare quali sono le motivazioni correlate a una prescrizione con criterio non appropriato;
  • ottenere, nelle fasi di progettazione di un nuovo RAO/protocollo, una fotografia molto dettagliata delle motivazioni cliniche con cui i medici dell’Azienda Sanitaria stanno prescrivendo le prestazioni contemplate nel RAO/Protocollo.

Soluzioni innovative a supporto dei processi decisionali per la sanità. Ecco come chi già la utilizza, e chi lavora per migliorarla, può sostenere che Clinika si confermi la soluzione più appropriata per migliorare la clinical governance e l’efficienza in ambito sanitario.


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III° immagine. Photo by rawpixel on Unsplash
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6MEMES TRENDS Data Complexity & Big Data White Paper

La conoscenza come strategia per il cambiamento. White Paper di Anna Pompilio per #6MEMES.

[dropcap3]L'[/dropcap3]innovazione culturale e tecnologica ai tempi del digitale: questo il topic di Anna Pompilio e della sua rubrica e relativo White Paper dell’anno scorso.
In questa edizione 2018, Anna si è spinta più avanti, attribuendo all’imprimatur della conoscenza una valenza quasi salvifica: guidare il processo di innovazione all’interno dei labirinti che il timore di lasciare qualcosa di noto e ben conosciuto.
Perché, come ci ricorda Anna, è inutile negarlo:

“abbiamo tutti – chi più e chi meno – timore del cambiamento. Di cambiare casa, amici, città. Ma anche collaboratori, fornitori, metodo di lavoro, strumenti d’uso… e chi più ne ha più ne metta”.

Si chiama – ci parlando difficile – neofobia. E non necessariamente è un disvalore. E tuttavia riguarda la

“Paura del nuovo, o al contrario del vecchio, paura di perdere qualcuno o qualcosa, paura di dover rinunciare ai propri privilegi, paura delle strade inesplorate, paura di abbandonare vecchi paradigmi, paura dei social, paura dell’innovazione o dell’involuzione, paura dello straniero, paura della concorrenza, paura dell’informazione e della disinformazione, paura dell’algoritmo. Paura delle parole…”

E siccome noi, delle parole, non abbiamo timore di certo, ecco che abbiamo raccolto in questo White Paper davvero unico quelle che ci ha raccontato in questi mesi, passando dalle azioni di selezione del personale all’interno delle aziende e degli enti al rapporto, sempre più cruciale, con i fornitori. Per sfociare nella realtà in divenire delle criptomonete e infine prendere il volo assieme alle interfacce conversazionali.
A voi, lettori di #6MEMES, il giudizio!
Buona lettura.

[highlight]Indice dei contenuti:[/highlight]

  • Introduzione
  • Indice
  • 01. Selezione (non) naturale del personale.
  • 02. Selezione e gestione dei fornitori: questione di prospettiva!
  • 03. Chi ha paura delle criptomonete?
  • 04. Al Futuristi visuali e conversazionali…et voilà le interfacce!
  • Approfondimenti & Sitografia
  • About

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ID: 46938398 e 46938475 di Leo Lintang