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Welfare Index PMI 2019: Maps guadagna un rating 4W – Impresa Leader nel Welfare.

Il 26 marzo, presso il Salone Delle Fontane, a Roma, si è tenuta la presentazione del ‘Rapporto Welfare Index PMI 2019’. Anche Maps era presente con la collega Nadia Irsheid, curatrice delle iniziative di Welfare aziendale.

Durante l’evento, oltre a mostrare lo stato del welfare nelle PMI italiane, sono state premiate le piccole e medie imprese con le migliori proposte di welfare aziendale, di notevole importanza non solo per la crescita dell’azienda stessa ma anche del paese.
Focus di quest’anno era “L’ASCOLTO”. Ossia riuscire a sviluppare un progetto di welfare che, partendo dal coinvolgimento dei dipendenti, ne sappia individuare le esigenze in modo da offrire iniziative di alto valore e impatto sociale.
Welfare Index PMI propone, ogni anno, un rapporto frutto di una ricerca approfondita che esplora e valuta le attività di welfare aziendale proposto da ogni PMI analizzata.
Il livello di welfare raggiunto dalle piccole e medie imprese italiane è espresso da un rating con un valore crescente da 1W a 5W, che prende in considerazione 12 aree di intervento (vedi immagine a lato).
Il valore di Rating raggiunto pone in risalto le eccellenze in ambito welfare, individuandole come Best Practice che possono diventare esempi imitabili per incentivare miglioramenti e cambiamento.
Quest’anno, Maps ha raggiunto un rating 4W, e il riconoscimento di Impresa Leader ossia, come leggiamo nel rapporto: “imprese con un sistema di welfare aziendale caratterizzato da ampiezza rilevante (con iniziative in almeno 6 aree secondo la classificazione Welfare Index PMI), discreta intensità (più di una iniziativa in alcune aree, anche oltre le misure previste dai CCNL) e coinvolgimento dei lavoratori.”
Un riconoscimento notevole visto che Maps ha sviluppato i primi progetti di Welfare circa 3 anni e l’identificazione di ‘Impresa Leader nel Welfare’ è un traguardo importante che l’azienda coglierà come stimolo di crescita e miglioramento per rispondere, sempre nel migliore dei modi, alle esigenze e i bisogni dei suoi lavoratori e le loro famiglie.
Proprio perché benessere sociale e produttività crescono di pari passo e l’impegno di Maps sarà sempre quello di garantire la soddisfazione dei propri lavoratori, perché possa generare un impatto positivo sull’attività aziendale e anche sulla comunità.


Credits Immagini:
Immagine di copertina da: ID Immagine 620723 (123rf), di rawpixel.
Immagini nel testo da: Welfare Index PMI; Sintesi del Rapporto Welfare Index PMI 2019; Rapporto Welfare Index PMI 2019
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A “scuola” con Maps Group: aggiornamento continuo.

Occupandoci di “conoscenza” – espressa per lo più in forma di dati – siamo consapevoli sin dalla nostra fondazione della necessità strategica di supportare e ampliare le conoscenze dei nostri dirigenti e dipendenti tramite l’erogazione mirata di attività di formazione.
La nostra – visto il settore di mercato in cui operiamo – è infatti un’azienda di “cervelli”, e questo si traduce in un senso di maggiore responsabilità, al fine di creare le condizioni ottimali per poterci esprimere al meglio.
È inoltre innegabile che, nei contesti di riferimento, l’evoluzione e l’innovazione sono il leit motiv stesso delle attività da svolgere, e questa vocazione richiede competenze (soprattutto di tipo tecnico, ma non solo) sempre aggiornate, sia per poter essere competitivi sul mercato che per assolvere al meglio le richieste inoltrate dai nostri clienti e utenti.
La nostra azienda, per questo, dispone di un fondo apposito dedicato alla formazione e all’aggiornamento, mettendo in campo non solo proprie risorse, ma anche attivando e attingendo ai fondi esterni di vario tipo cui le normative consentono di accedere.
Le aree di interesse formativo essenzialmente tre:

  • soft skills;
  • formazione linguistica (inglese);
  • formazione tecnica.

Le iniziative vengono messe in atto sia su proposta del personale che della dirigenza, individuando le figure che necessitano di aggiornamento sia in base a vari criteri – tra cui le richieste del mercato ed eventuali necessità specifiche. Prevalente è il fattore legato alla necessità di riempire eventuali gap di competenza propri di alcuni ruoli oppure di tipo interazionale-comunicativo, anche in base all’utilizzo che l’azienda farà delle competenze acquisite.
I corsi vengono solitamente erogati in azienda. A Parma, in specifico, è stata prevista una sala formazione dedicata a a tali attività che, ospitando persone provenienti dalle diverse sedi, diventano anche occasione di incontro tra colleghi che solitamente lavorano in luoghi diversi.
L’elevata partecipazione a tali attività – nel 2016 sono state registrate nel nostro gestionale ben 2938 ore di formazione – ci restituisce numeri che parlano da soli, incoraggiandoci in questa pratica.

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Welfare aziendale: il capitale umano prima di tutto.

Far parte di una comunità – anche se aziendale – significa non solo cercare di raggiungere obiettivi comuni sul piano professionale, ma anche condividere opportunità e momenti che riguardano anche altre sfere più personali o comunque non legate all’attività lavorativa.

In questo insieme di pratiche, andando oltre le tradizionali relazioni intra-aziendali in termini di “dare” e “avere”, Maps Group già da alcuni anni ha individuato nel Welfare aziendale un canale privilegiato per dotare i propri dipendenti di benefit di diverso genere da “spendere” in diverse aree funzionali.
Questo, attraverso l’utilizzo di strumenti quali i voucher, i rimborsi spese e le attività culturali e ricreative, che vanno incontro ad esigenze specifiche dei dipendenti o ne sostengono le spese in alcuni ambiti condivisi.
Il tutto anche in un’ottica di employer brand aziendale: proporsi nel mercato del lavoro come un’organizzazione orientata concretamente al benessere dei dipendenti, contribuisce ad attrarre e fidelizzare le persone che condividono questa visione del lavoro e ne percepiscono il valore e i vantaggi.
In questi anni, in maniera particolare, attraverso il sistema di Welfare aziendale e tanto per citarne alcuni, sono stati erogati voucher da impiegarsi, a scelta, in librerie, palestre, cinema, pacchetti-salute e trasporti…
È stato inoltre previsto un rimborso previsto per tutte quelle spese connesse all’istruzione/formazione dei figli (per attività svolte prima e dopo l’orario scolastico), tra cui l’acquisto di libri scolastici, la partecipazione a corsi di lingue, vacanze studio, campi estivi, e la frequentazione di mense scolastiche, asili nido etc.
A tali gettoni di rimborso spesa è stata inoltre affiancata l’organizzazione di seminari, attività culturali, corsi di formazione ed eventi ricreativi pensati in funzione di un’azienda concepita non solo come luogo di lavoro in cui svolgere incarichi professionali, ma anche come possibilità di incontro, socializzazione ed opportunità di sviluppo della propria conoscenza.
Questo, pensando non solo alla contingenza e al presente delle persone che lavorano con noi, ma anche in un’ottica di investimento valoriale nel futuro di ciascuno, sia dal punto di vista professionale che personale ed Inter-generazionale.
Per concludere, desideriamo sottolineare che tali incentivi – in ognuna delle loro forme – sono graditi dai dipendenti, che ne usufruiscono con una percentuale che va ben oltre il 90%.
Il tutto a significare che l‘impegno che il gruppo investe nella valorizzazione del “capitale” umano – in una concreta relazione collaborativa con le persone che lavorano nell’azienda – è corrisposto.

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Maps Group e il telelavoro: da sette anni sul “filo” della fiducia.

Ci sono giorni che, anche in un’azienda, rappresentano un punto di partenza e un traguardo insieme. Per Maps lo è stato giovedì 11 febbraio del 2010 quando, in notevole anticipo su quelle che erano le consuete pratiche contrattuali del tempo, ai nostri dipendenti è arrivata una mail che conteneva la prima bozza d’accordo sul TELELAVORO.
Il documento, in accordo con le parti sindacali, è stato poi perfezionato nei mesi successivi, e da allora questa pratica – considerata ancora oggi innovativa – fa parte integrante delle policy aziendali del gruppo.
Nella nostra azienda è infatti radicata da sempre la convinzione che – laddove il tipo di progetto al quale il dipendente sta lavorando lo permetta – garantire la sua massima libertà nei modi e nei tempi per svolgere l’attività sia un valore da perseguire.
Se dunque un determinato incarico può essere svolto da casa, e questa modalità porta alla persona una serie di vantaggi logistici ed esperienziali (tra cui ad esempio la possibilità di conciliare meglio gli impegni lavorativi con quelli personali), l‘azienda va incontro a queste aspettative senza alcuna remora, in un’ottica di collaborazione e compartecipazione responsabile al lavoro.
A partire da quel giorno Maps ha così “sposato” non solo una pratica concreta di telelavoro, ma ha messo in atto in maniera tangibile un rapporto professionale con i propri dipendenti che non è legato a schemi rigidi e tradizionali, ma è invece volto al raggiungimento di obiettivi comuni nel modo più agevole e soddisfacente per tutti.
La risposta, va sottolineato, è sempre stata positiva, e non solo da parte delle persone già attive in azienda (che ne hanno comunque apprezzato il valore in termini di fiducia e apertura), ma anche in fase di colloquio con nuovi possibili candidati, abituati a scenari lavorativi più tradizionali.
Il risultato di tale pratica è ampiamente positivo. Fin dall’inizio della sua applicazione, infatti, chi ne usufruisce riesce a gestire meglio il proprio tempo, evita di perdere tempo nel tragitto casa-lavoro-casa e se ha la necessità di assentarsi per brevi spazi temporali lo riesce a fare senza compromettere l’operatività e la produttività giornaliera.
Il telelavoro consente infatti una maggiore elasticità oraria (le otto ore lavorative possono essere erogate nell’arco temporale che va dalle 8.00 alle 20.00) e questo permette di recuperare agevolmente eventuali interruzioni.
Attualmente, in base alla richiesta, le ore mensili erogate in modalità di telelavoro sono il 30 – 35% del monte ore di lavoro complessivo dei nostri dipendenti, senza differenze sostanziali di genere. Questo, utilizzandolo sia come modalità standard di lavoro che come opportunità occasionale cui accedere in alcune occasioni o giorni specifici.
Con piena soddisfazione di tutti.

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Stare bene in azienda: dai valori all'ambiente lavorativo alla logistica

“Stare bene in azienda per fare bene in azienda”: potrebbe essere racchiusa in questa frase la filosofia che guida il nostro approccio nei confronti del benessere dei propri dipendenti.
Per quanto possibile, infatti, la visione del gruppo nei confronti del lavoro pone al centro la persona quale massimo bene e miglior risorsa che l’azienda intende valorizzare e mettere nelle migliori condizioni possibili per esprimersi appieno.
Tale attenzione si declina all’interno dell’azienda sino dalla sua fondazione in varie attività. Innanzitutto la logistica: tutte le sedi sono state scelte vicino all’ingresso delle autostrade, fornite da mezzi pubblici e in zone di elevata viabilità.
Questo sia per essere facilmente raggiungibili dai clienti che per favorire i dipendenti che si devono spostare da una sede all’altra.
In secondo luogo l’ambiente lavorativo che utilizza non solo arredi, strumenti e impiantistica inappuntabili a norma di legge, ma cerca di andare in contro ai propri dipendenti in un’ottica anche di piacevolezza estetica e comfort. Per quanto riguarda invece le relazioni, in Maps Group sono le più informali possibili, compatibilmente con i ruoli e i contesti.
La gerarchia è quella minima, indispensabile a creare un’organizzazione del lavoro strutturata ed efficiente, e l’ascolto e il dialogo sono costantemente incentivati, grazie anche a una serie di attività di “socializzazione” e relazione in cui tutti possono incontrarsi.
Da non dimenticare inoltre fattori etici:
questi rappresentano infatti una componente imprescindibile dell’azienda, sostenuta dalla professionalità della dirigenza e incentivata nelle attività personale. Il tutto ampiamente esplicitato nel Codice etico cui il gruppo si attiene.
In termini di responsabilità sociale, infine, siamo consapevoli che l’azienda è una parte essenziale del tessuto sociale nel quale esercita la propria attività, e – negli anni – abbiamo sempre posto la massima attenzione alle dinamiche sociali limitrofe, aiutando e sponsorizzando attività meritevoli, tra cui cui ad esempio Noiperloro, Libera, Associazione CENTOPERUNO onlus, Teatro e Salute Mentale, Cooperativa Sociale la Bula.
Il tutto con un unico obiettivo, sia valoriale che produttivo: coltivare il benessere di ciascuno per favorire lo “stare bene” di tutti.