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Festa di Natale MAPS 2019: l'energia delle emozioni come motore di cambiamento

Il 12 dicembre 2019 ha avuto luogo la consueta Festa di Natale MAPS. Un’occasione per ribadire come la crescita e il potenziamento del Gruppo, in ambito interno e commerciale, sono nulla se non si investe sulla persona e il suo potenziale di creatività ed emozioni.

[sf_iconbox image=”fa-child” character=”” color=”standard” type=”standard” title=”” animation=”none” animation_delay=”200″ link=”” target=”_self”]MAPS Group: un anno di crescita[/sf_iconbox]

Il 12 dicembre scorso, presso lo Showroom ‘Ruote da Sogno’, a Reggio Emilia, ha avuto luogo la consueta Festa di Natale MAPS 2019.
Il Presidente Marco Ciscato ha introdotto la serata con un breve resoconto sull’evoluzione del Gruppo Maps nel 2019.
Un anno improntato ad accelerare i piani di sviluppo in ambito commerciale, agli investimenti sulle nostre Soluzioni e l’avvio della quotazione sul mercato di Borsa Italiana, nel segmento AIM.
A tali attività si sono affiancate anche un potenziamento della struttura interna, con un importante investimento nel recruiting (e il raggiungimento di 185 dipendenti a fine 2019) e corsi di formazione del personale (con circa 8.000 ore investite in arricchimento delle competenze).
Un anno il 2019, speso anche all’insegna del consolidamento di una cultura della trasparenza, dell’etica e della sostenibilità, ribadendo un concetto importante: dietro ogni attività e successo Maps ci sono state, e saranno sempre, le persone.

[sf_iconbox image=”fa-heart” character=”” color=”standard” type=”standard” title=”” animation=”none” animation_delay=”200″ link=”” target=”_self”]Le emozioni fanno crescere ma dobbiamo anche far crescere le emozioni[/sf_iconbox]

Concetto ripreso e ampliato, quello dell’importanza delle persone, dall’ospite della serata, Luigi Mazzola.
Executive coach e formatore, per anni dirigente e coordinatore dello sviluppo della performance nel team Ferrari in Formula 1, Luigi Mazzola ha sottolineato come il fattore determinante del successo e dell’efficienza di qualsiasi gruppo di lavoro, a scuola, in Università o per business, sia la persona, e come queste debba affidarsi al proprio patrimonio di emozioni.
L’energia delle emozioni è infatti indispensabile per vivere il presente e il cambiamento, e dare il massimo di sé stessi in una crescita non solo personale ma anche professionale.
Paura, giudizio e senso di colpa, che spesso ci comprimono e impediscono di camminare a sguardo alto sulla strada diritta del presente, in realtà non esistono nel momento attuale, ma sono contaminanti del passato o del futuro che non debbono distoglierci dal cambiamento e la nostra naturale evoluzione verso esseri migliori.
Ecco le persone 4.0: individui che hanno ben chiari i propri valori, e sanno come utilizzare le emozioni per promuovere il proprio cambiamento.

[sf_iconbox image=”ss-loading” character=”” color=”standard” type=”standard” title=”” animation=”none” animation_delay=”200″ link=”” target=”_self”]La sostenibilità delle scelte[/sf_iconbox]

Alla fine della serata ai partecipanti è stata donata una borraccia, a sottolineare che esistono anche valide alternative ecologiche alle abitudini di ogni giorno.
Per renderci migliori e migliorare quanto ci sta attorno.

Buone Feste, dunque, da tutto il Gruppo MAPS!


[sf_iconbox image=”fa-users” character=”” color=”standard” type=”standard” title=”” animation=”none” animation_delay=”200″ link=”” target=”_self”]GRUPPO MAPS[/sf_iconbox]

Fondata nel 2002, MAPS è una PMI Innovativa attiva nel settore della digital transformation. Con sede a Parma e 170 dipendenti, produce e distribuisce software per l’analisi dei big data che consentono alle aziende clienti di gestire e analizzare grandi quantità di dati e di informazioni, aiutandole nell’assunzione delle proprie decisioni strategiche e operative e nella definizione di nuovi modelli di business. Opera in un contesto caratterizzato da un elevato potenziale di crescita: il mercato mondiale delle tecnologie per la digital transformation ha raggiunto nel 2018 la dimensione di 1.300 miliardi di dollari; nel 2020 si stima un mercato di 2.100 miliardi di dollari.
MAPS opera attraverso 3 business unit (Large Enterprise, Healthcare Industry, Gzoom) e ha un portafoglio di oltre 180 Clienti altamente fidelizzati appartenenti a differenti settori: Servizi, Sanità, Industria e PPAA. Attraverso la linea d’offerta Patient Journey, si posiziona come leader nel settore dell’accoglienza dei pazienti nelle strutture sanitarie, presidiando il mercato con oltre 600 installazioni, che gestiscono una popolazione di oltre 17 milioni di pazienti a livello nazionale.
Il Gruppo chiude il 2018 con un valore della produzione consolidato pari a Euro 17,6 milioni e un EBITDA pari a Euro 3,6 milioni (EBITDA margin pari a 21%). Negli ultimi 5 anni MAPS ha raddoppiato i ricavi e decuplicato l’EBITDA. La società è caratterizzata da elevati livelli di recurring revenues e cash conversion. Alla crescita organica del Gruppo si è affiancata un’importante attività di M&A, con l’acquisizione di IG Consulting (2011), Artexe (2018) e Roialty (2019).
ISIN azioni ordinarie: IT0005364333 – ISIN “Warrant Maps S.p.A. 2019-2024”: IT0005364325
Comunicato disponibile su www.emarketstorage.com e sul sito Maps.

[sf_iconbox image=”ss-mail” character=”” color=”standard” type=”standard” title=”” animation=”none” animation_delay=”200″ link=”” target=”_self”]CONTATTI[/sf_iconbox]

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Fotografie e filmato di Social Reporters - Live Brand Journalism
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6MEMES TRENDS Sharing Knowledge

Un filo di Arianna tra i labirinti della complessità? Un anno con 6MEMES e i suoi Dati!

[dropcap3]C[/dropcap3]ari lettori, siamo giunti anche quest’anno al termine della serie di pubblicazioni annuali che il nostro blog ha dedicato a un tema ormai contingente, quello della complessità o, per dirla secondo le parole illuminanti di Piero Dominici, l’iper-complessità.
Ed è arrivato il momento, anche per noi, di condividere un rapido bilancio dell’anno che si sta per concludere, prima di annunciavi il nuovo piano editoriale made in 6MEMES che inizierà dal 9 gennaio 2020.
In questi mesi di contributi e interviste, infatti, abbiamo cercato di svolgere un filo – anzi, più fili conduttori – con cui approcciare gli orizzonti complessi della realtà in cui ciascuno di noi è immerso, non solo dal punto di vista innovativo e tecnologico, ma anche (e forse soprattutto) culturale.
La bussola che abbiamo cercato di seguire è stata quella di non cadere nella tentazione (spesso vana) di semplificare la complessità che ci circonda, francamente in-scalabile, ma piuttosto di cercare di attraversarla (possibilmente indenni 😉 e, nel frattempo, individuare alcuni punti di riferimento, o meglio, di orientamento.
[bctt tweet=”In questi mesi, il blog 6MEMES ha cercato di svolgere un filo – anzi, più fili conduttori – con cui approcciare gli orizzonti complessi della realtà in cui ciascuno di noi è immerso.” username=”MapsGroup”]
Voi, cari lettori, ci avete accompagnato numerosi in questo percorso, sia sul blog che nei vari network collegati, dando così spessore – grazie alla frequente condivisione dei nostri articoli – a molti dei “fili di Arianna” che abbiamo cercato di dipanare nei vari ambiti della condivisione della conoscenza, alla ricerca come sempre di un rimando reciproco tra gli aspetti più tecnici dell’innovazione e quelli più sociali.
Lo abbiamo fatto – ad esempio – con il nostro Giulio Destri, sempre in pole position rispetto ai trend non solo delle organizzazioni complesse e della cosiddetta “Digital Transformation”, ma anche di topic più umanisti con un sorprendente contributo dedicato alla Storia (quella con la S maiuscola) vista come un modello predittivo degli aventi, anziché semplicemente retrospettivo, capace di mettere di orientarci nel labirinto iper-complesso delle società che evolvono nel tempo.
Lo stesso vale per i contributi di Anna Pompilio, che ci ha condotto attraverso i flussi dei Dati accompagnandosi alla citazione di Magritte, vera e propria guida spirituale di questo percorso, alla ricerca anch’essa di un filo “sostenibile” del loro utilizzo sia nelle organizzazioni che nella società, in un percorso spesso non lineare – ma ben visibile – fatto di legami e flussi incrociati tra la tecnologia e la cultura dei dati.
La trama del nostro tentativo di “riduzione della complessità” l’ha tracciata anche il nuovo autore di 6MEMES, Mauro di Maulo, in un tragitto davvero interessante nel mondo della sanità in un momento in cui l’innovazione sta segnando passi da gigante.
Mauro, nei suoi contributi, ha infatti cercato di unire tra loro due differenti sponde concettuali (e pratiche) nell’ambito della cura della persona, quello dei dati e delle informazioni in ambito clinico-medico e quello dell’accompagnamento del paziente nel suo percorso di cura.
Percorso di curaLo ha fatto attraverso riflessioni ed esempi concreti e quotidiani, capaci di calare nella vita di tutti i giorni argomenti che, diversamente, potrebbero sembrare lontani e astratti, oltre che iper-complessi, e che invece riguardano da vicino sia noi che i nostri sentimenti, oltre che la nostra salute.
Non a caso anche la nostra autrice Natalia Robusti ci ha ricondotto alla necessità di ri-trovare un filo conduttore tra Uomo, Algoritmi e Anima, alla ricerca di un nuovo “senso comune” in cui orientarci in quanto specie in evoluzione, mentre è stata Sara Di Paolo a porre l’attenzione proprio sulla capacità tutta umana di COndividere la “complessità”, così da viverla insieme e con più possibilità di successo.
Questo, grazie a un semplice prefisso, “CO”, che non è affatto un fenomeno di nicchia né una moda momentanea: condividere il luogo di lavoro (Co-working), infatti, così come il modo di vivere (Co-living) e gli spazi abitativi (Co-housing) è una realtà di portata internazionale che si sta diffondendo sempre più, e non solo tra i giovani, come Sara ci ha dimostrato guidandoci in una serie di esempi e casi di studio.
Grazie alla recente intervista in due parti del professore Piero Dominici, inoltre – che ha ottenuto il record assoluto su tutti nostri social in termini di visualizzazioni e condivisioni – abbiamo potuto beneficiare di un punto di vista cruciale riguardante la complessità.
Come ci ha egregiamente illustrato il professore, infatti, “governare” la complessità e l’iper-complessità, riducendole anziché semplificarle, significa viverle, o meglio, come lui stesso dice, abitarle.
In questo percorso lungo un anno abbiamo così cercato di farlo a nostro modo e – in qualche maniera – di “scomplessarla”, come ci ha raccontato anche Simone Bannati, da noi intervistato sul mondo Senz’Altro complesso (e complicato) dei social :-).
Mappa del MondoUno tra i più efficaci strumenti che abbiamo trovato per tradurre i dati complessi in dati “leggibili” è stato proprio quello della “visualizzazione” (dei dati, dei concetti, dei processi), grazie alla capacità tutta umana di rappresentazione simbolica della realtà attraverso le “mappe”.
Mappe che non sono altro che processi di sintesi e narrazione visiva finalizzati non solo alla messa in forma dei dati, ma anche e soprattutto all‘analisi e alla comprensione di quella che – per semplificazione – chiamiamo realtà.
A questo topic, non a caso, hanno partecipato tre dei nostri autori, componendo un White Paper a più mani che racconta proprio di questo, ovvero di come le forme visive condensino percorsi di senso capaci di orientarci nella complessità del mondo, facendo – anche da punto di vista meta-comunicativo – non solo da mappa, ma da vere e proprie bussole.
Perché la visualizzazione dei dati – ovvero la loro trasformazione grafica in informazioni immediatamente disponibili – trova in esse un valido alleato nell’uso pertinente di modelli che traducono in immagini facilmente comprensibili dati e contingenze che diversamente sarebbero difficili da decifrare.
[bctt tweet=” La visualizzazione dei dati – ovvero la loro trasformazione grafica in informazioni immediatamente disponibili – trova un valido alleato nell’uso pertinente di immagini facilmente comprensibili.” username=”MapsGroup”]
Per questo motivo concludiamo l’anno – in attesa del prossimo che, vi anticipiamo, sarà dedicato al tema dell’interoperabilità (difficile da dire, ma assai più facile da capire – con un regalo esclusivo che 6MEMES vuol fare agli iscritti alla sua Newsletter MEMEnto6.
Questi, infatti, potranno scaricare una bellissima e originale info-grafica sul mondo dei grafici e delle mappe dal titolo “Il DISEGNO dei DATI attraverso le INFORMAZIONI: un percorso occhio-mente in andata e ritorno”.
Qui potrete trovare, classificate per nome e “soprannome”, esempi illustrati di Grafici e Dashboard, Scatterplot ed Heat-map, Organigramma e Streamgraph, tutti raccontati in parole – e disegni – semplici!
Vi lasciamo, quindi, con tanti auguri di Buone Feste, l’immancabile appuntamento all’anno prossimo e il link a MEMEnto6, per chi volesse cogliere l’occasione per iscriversi!


CREDITS IMMAGINI
Copertina (rielaborata):
ID Immagine: 126667130. Diritto d’autore: Bruce Rolff
ID Immagine: 131685829. Diritto d’autore: Damiano Poli
Ritratto di Iltalo Calvino:
Gerardo Lunatici
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6MEMES TRENDS Comunicazione extra specie Sharing Knowledge White Paper

Dati, informazioni e "disegno" del mondo: dai modelli alla modellazione. White Paper di #6MEMES.

[dropcap3]C[/dropcap3]i sono temi che attraversano l’arco dell’evoluzione dell’uomo, a volte dispiegandosi in metafore che cambiano nell’arco del tempo. Una di queste è la mappa, da quella geografica a quella mentale, da quella dei processi a quella… del tesoro!

Eccezionale strumento di traduzione – e dunque riduzione qualificata della complessità – la mappa, da sempre e al di là dell’apparente banalità del modello che incarna, rappresenta un’invenzione culturale e tecnologica che ci permette non solo di muoverci nei luoghi, ma di viverli e conoscerli a “ragion veduta”.
In un excursus a sei mani, Giulio Destri, Anna Pompilio e Natalia Robusti ci conducono alla scoperta di questa sorprendente forma elaborazione dei dati e delle informazioni all’apparenza semplice – e fin veritiera – ma che in realtà nasconde molti livelli di disposizione (e dunque interpretazione) di quegli stessi dati che sembrano emergere in maniera così semplice e “spontanea” dal disegno delle mappe.
Buona lettura, dunque!


Indice

Introduzione

01
– Trarre informazioni dalla mappa (geografica) del mondo: da
Sandokan ai giorni nostri. A cura di Giulio Destri.
02 – La mappatura dei dati, tra informazioni, territori e inferenze (più o
meno ardite)! Di Anna Pompilio.
03 – Complessità, visualizzazione dei dati e apprendimento: la mappa del
tesoro. Di Natalia Robusti.

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ID Immagine: 57789429. Diritto d'autore: Kitti Sukhonthanit
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6MEMES TRENDS Comunicazione extra specie Sharing Knowledge White Paper

Viaggio intorno al mondo del foodtech e dei nuovi stili alimentari. White Paper di #6MEMES.

[dropcap3]U[/dropcap3]na panoramica globale sul cibo del futuro così come se ne parla online: questo propone il nuovo White Paper di Sara di Paolo che si pone nell’ottica di fornire informazioni puntuali – che non mancano tuttavia di una certa dose di curiosità e stranezza – sull’innovazione e la ricerca tecnologica dedicati al foodtech e il conseguente impatto ambientale e sociale in ambito agroalimentare.
Grazie all’utilizzo della piattaforma Webdistilled, infatti, l’autrice di 6MEMES ha monitorato per un anno, a partire dal gennaio 2019, le conversazioni intorno al mondo social sul tema del Food Tech, ovvero le tecnologie applicate al settore agroalimentare.
Un argomento estremamente sentito specialmente nel mondo anglosassone (la maggior parte dei contenuti sono infatti in inglese): basti pensare che, dal primo gennaio ad oggi, solo gli articoli dedicati alle startup del settore agroalimentare hanno superato quota 5.000.
Da quest’analisi il Foodtech si conferma un settore solo apparentemente di nicchia che, oltre a rappresentare un imponente realtà economica, lascia anche lo spazio a riflessioni etiche, salutiste e rispettose dell’ambiente. 
E proprio l’Italia e le sue aziende, riconosciute come l’eccellenza nel settore alimentare, hanno l’opportunità di sfruttare al meglio le tecnologie innovative non solo per acquisire un vantaggio competitivo, ma anche per proporre un futuro migliore in un’ottica di sostenibilità energetica e ambientale.
Buona lettura!


Indice

Introduzione

01 – Dagli hamburger “impossibili” ai grilli fritti. “Reportage” di un viaggio social che parla di foodtech e i nuovi stili alimentari.

02 Food Tech: chiacchiere intorno al frigorifero di casa passando dalle risorse del pianeta.

03 –  Startup e Foodtech in Italia e nel mondo: dalla lotta tra i giganti del food delivery a quella contro lo spreco alimentare.

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