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Big Data & C. Un Big Data al giorno

Dataclisma: quando il mezzo giustifica il fine. O no?

[dropcap3]C[/dropcap3]he le faccende di cuore siano – da sempre – il passaggio segreto verso la conoscenza dei valori, delle intenzioni e dei comportamenti di chi questo cuore lo ha dentro, è noto.
Ma che le scelte sentimentali potessero consentire studi sociologici su temi assai lontani dai semplici affetti e per analisi di tipo antropologico, questo era meno immaginabile.
Un esempio davvero interessante e originale di questo tipo di deduzioni e inferenze su basi statistiche ce lo consegna un libro uscito in Italia di recente e che ha come tema le analisi e le conversazioni di tipo amoroso, o quasi: “Dataclisma”.
Grazie a un punto di osservazione davvero straordinario, l’autore del libro, Christian Rudder, matematico laureato ad Harvard, ci riporta pagine e pagine di analisi e studi sull’umana condizione, con un registro molto “american style”.
Cofondatore e presidente di OkCupid, uno dei maggiori siti di dating online degli Stati Uniti, Rudder, che guida da anni il team di analytics del gruppo, analizza in queste pagine dense di sorprese – e a volte di dati inaspettati – il comportamento dei suoi utenti quando cercano l’anima gemella credendo – peccando di ingenuità – che nessuno li stia guardando.
E invece l’algoritmo di OkCupid (di cui parleremo per esteso in un prossimo articolo) analizza ed elabora in maniera lucida e imparziale non solo le domande che i single fanno al sistema mentre sono alla ricerca della felicità, ma anche le risposte che gli utenti spesso si danno da soli.
Quella che ne esce è una fotografia sorprendente che inquadra non solo dati statistici di tipo affettivo, ma sociali, culturali, ideologici. E, visto che i numeri in certi casi fanno la differenza, la portata di questi dati non può essere ignorata.
Parliamo infatti di un sito che solo nell’ultimo anno ha registrato dieci milioni di utenti e che, in una sola sera, genera 30.000 nuovi appuntamenti.
Cosa ne esce, dunque, da questo cilindro di numeri impressionanti? Le parole dell’autore sono esaustive. “La cosa che sorprende dell’umanità? Che stereotipi e luoghi comuni sono veri”.
Con questo semplice, emblematico commento, l’autore ci rivela in poche righe che i sentimenti, alla fine, sono sempre gli stessi, e che, a volte, sono anche troppo semplificati.
Eccone alcuni esempi (ATTENZIONE, SPOILER!!! :-):

  • gli uomini sono molto più generosi nel giudicare i profili delle candidate: in un range che va da uno a cinque, la loro media di voto è tre, mentre per le donne è due;
  • la bellezza è un fattore di grande rilevanza per entrambi i sessi, influenza le scelte in maniera esponenziale e “obbedisce alla stessa legge matematica che usano i sismologi per misurare l’energia rilasciata dai terremoti”;
  •  il fattore età è un discrimine importante di genere: gli uomini, si sa, cercano le donne più giovani (molto giovani, giovanissime!), mentre le donne preferiscono addirittura partner coetanei o più grandi.

E poi, andando a dati meno divertenti, è accertato che le donne bianche ricevono più email rispetto a tutte le altre razze (però, ingrate, tendono a rispondere soltanto a uomini bianchi), e che ci sono, sul web, persone che nel tentativo di avvicinare i profili, utilizzano, nella redazione dei loro messaggi, le tecniche del copia-incolla.
Il libro, di dato in dato, analizza non solo le scelte “affettive” degli utenti, ma si allarga verso tematiche  di interesse collettivo riguardanti la politica, l’economia, la società: “I siti di incontri sono progettati per fornire alle persone strumenti e informazioni per ottenere quello che vogliono dal loro status di single. (…) Dalla statura alle opinioni politiche, dalle fotografie ai testi scritti: c’è tutto, e tutto è consultabile e a portata di mano“. Molti dei dati riportati, inoltre, si riferiscono ad altre piattaforme, tra cui Facebook e Twitter. Si tratta insomma di un’esplorazione davvero trasversale!
Lasciando al lettore il piacere della scoperta di tutti gli altri interessanti dati e segreti che il libro custodisce, chiudiamo con un avvertimento che il libro mette bene a fuoco: attenzione ai “filtri”, alle condizioni, alle discriminazioni a priori.
I sentimenti umani, anche se guardati attraverso la lente neutrale dei Big Data, si mostrano per quello che sono: fallibili.
E a volte, in nome di aspettative stereotipate e un po’ troppo pretenziose, si scartano a priori possibilità reali senza nemmeno esserne consapevoli, persino utilizzando sistemi all’apparenza precisi al millimetro, anzi, alla parola, quali ad esempio un sito di incontri estremamente selettivo.
Come a dire che a volte il mezzo, oltrepassa il fine senza che nessuno, o quasi, se ne accorga.
Giusto un algoritmo, in questo caso. O due, tre…
 
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[highlight]Per saperne di più[/highlight]
– Dataclisma, Christian Rudder, Mondadori, Giugno 2015.
OkCupid.
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