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Performance da 10 e lode! Sharing Knowledge

Performance rigenerativa: come la piccola Salamandra sfida i Supereroi!

[dropcap3]A[/dropcap3] chi piacerebbe non ammalarsi mai o, nel caso di una ferita, assistere alla sua velocissima guarigione, come accade per alcuni personaggi immaginari, in particolare ai Super Eroi?
Tra le prerogative che hanno a disposizione – beati loro – spesso infatti c’è il potere di auto-cura, in alcuni casi innato e altre volte originato da un provvidenziale incidente di percorso, che ad esempio ne modifica il DNA.
Basti pensare a Hulk, la montagna di muscoli dalla pelle verde capace di rigenerare qualsiasi organo del corpo, o ancora all’invulnerabilità di Superman, l’eroe dal celebre mantello rosso.
Ma se questi Super Eroi si illudono di avere l’esclusiva di tali “magiche” abilità si sbagliano di grosso: qualcun altro – assai più mingherlino e molto meno esibizionista – la sa lunga in materia di rigenerazione dei tessuti.
Stiamo parlando di una specie particolare di salamandra, l’axolotl, chiamata anche assolotto, che vive nelle acque del lago di Xochimilco, vicino a Città del Messico.
In questa mirabolante creatura convivono due diverse “sindromi”: quella del Super Eroe, appunto, ma anche quella di Peter Pan. Basti pensare che si mantiene per tutta la vita a uno stadio larvale, raggiungendo la maturità sessuale senza mai completare la metamorfosi e conquistare i tratti tipici dell’adulto.
Questa sua peculiarità, chiamata “neotenia”, consente all’assolotto di mantenere i propri ciuffi branchiali che, simili a capelli arruffati, gli conferiscono un aspetto molto buffo e nell’insieme poco credibile.
Ma in questo caso l’apparenza inganna davvero: gli assolotti possono superare i 15 anni di vita, che trascorrono nella calma placida delle acque del lago, nutrendosi di tutto ciò che il lago Xochimilco e il suo complesso sistema di canali gli fa trovare ogni giorno senza fatica pronto “in tavola”: vermi, molluschi, crostacei etc.
Questi bizzarri animaletti sembrano dunque aver poco a che fare con la possanza e il coraggio dei Super Eroi descritti sopra, eppure qualcosa li accomuna: prosperano da ben 150 anni nei laboratori di ricerca di tutto il mondo dove, utilizzati inizialmente per una serie di studi sulle loro peculiarità anatomiche e la loro rara capacità di metamorfosi, sono impiegati ora per la ricerca sulle cellule staminali e la rinascita di arti e tessuti. Temi più che mai attuali… quasi di vita o di morte, potremmo dire, per chi è in attesa di buone notizie dal fronte di tante patologie devastanti.
Le più recenti scoperte hanno infatti dimostrato le notevolissime capacità rigenerative di questa speciale salamandra rispetto sia ai propri arti che ad alcuni dei suoi organi vitali, rappresentando quindi un utile modello per comprendere i meccanismi di rigenerazione che, negli esseri umani, non si manifestano più dopo il loro sviluppo fetale.
Gli studi si stanno concentrando sul caratteristico accumulo di cellule “invecchiate” (o senescenti) proprio nella zona dove deve rigenerarsi l’arto.
Tali cellule, infatti, prima creano e poi diffondono verso l’esterno numerose molecole che favoriscono la produzione di nuovi vasi sanguigni. Non solo. La stessa sorte si diffonde ai nervi e alla cosiddetta matrice extracellulare, una specie di “base” solida sulla quale le cellule possono ancorarsi e infine crescere.
E non è finita qui: una volta adempiuto il proprio eroico compito di avviare il processo di rigenerazione, le cellule senescenti sono letteralmente digerite da altre cellule “spazzino”, dette macrofagi, così da lasciare il posto a cellule giovani e capaci di riprodursi.
L’indole fugace dei Super Eroi del nostro immaginario cede così il passo alla meraviglia autentica quanto microcosmica della piccola, stramba salamandra, che restituisce dignità all’ordine naturale delle cose senza farla tanto lunga e soprattutto senza mantelli di sorta!
Che altro dire? Bravo il nostro axolotl, che di lotte estenuanti con malvagi criminali non ne vuole proprio sapere, ma preferisce nuotare nelle acque profonde del suo lago, mentre sgranocchia, ogni tanto, qualche ignaro mollusco.
Campa assolotto, che l’arto ricresce!
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[highlight]Per saperne di più[/highlight]
 
Nationalgeographic.it
– Yun MH, Davaapil H, Brockes JP. Recurrent turnover of senescent cells during regeneration of a complex structure. Elife. 2015 May 5;4.
– Reiß C, Olsson L, Hoßfeld U. The history of the oldest self-sustaining laboratory animal: 150 years of axolotl research. J Exp Zool B Mol Dev Evol. 2015 Apr 29
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